CURATORE
Mi chiamo Filippo Santellocco e sono il "curatore" del "museo" (termini usati scherzosamente,
come spiego nella home page).
A parte questa "occupazione", svolgo la professione di giurista in Ticino (Svizzera), sono sposato con Cinzia, ho una figlia (Sofia) ed un gatto (Ronald).
Perché colleziono computer e console? Perché mi piace provare, programmare e conservare oggetti che apprezzo, in questo caso per motivi tecnologici (rappresentano l'evoluzione in campo informatico) ed estetici (sino agli inizi degli anni '90 dello scorso secolo i computer si differenziavano notevolmente anche dal punto di vista del design).
Il mio primo contatto con una console portatile è avvenuto nel 1980, quando mi fu regalata Sub Chase di Mattel Electronics.
Poco dopo in casa è arrivata una console da collegare alla tv, Telegioca di Cabel, una delle tante copie allora esistenti del videogioco con le barrette che simulava il tennis commercializzato da Atari col nome di Pong.
Nel 1982, all'età di 12 anni, ho partecipato di straforo ad un corso di informatica (in francese e per adulti!) su un Olivetti M20 e nel 1983 ho acquistato il mio primo computer, un Commodore VIC 20.
Successivamente ho avuto un Atari 800XL (1984), un Commodore 128 (1986) e tre Commodore Amiga (500, 600 e 1200 - 1987, 1993 e 1994); nel 1996, dopo l'uscita di Windows 95, sono passato al grigio mondo dei PC...
Cosa facevo con questi computer? All'inizio ci giocavo, copiavo i listati di programmi presenti nelle apposite riviste e programmavo applicazioni e giochi.
In seguito (primi anni '90), collaborando con lo studio Image TV, ho realizzato la computergrafica di alcune trasmissioni televisive italiane locali (Centrocampo, Tivù Sera, Vernice Fresca, La grandeneve) e nazionali (Aria Fresca) di successo con personaggi come Carlo Conti, Giorgio Panariello ecc.
Nella seconda parte degli anni '90, però con gli anonimi PC che oggigiorno tutti usiamo, ho creato e gestito alcuni siti Internet.
A parte questa "occupazione", svolgo la professione di giurista in Ticino (Svizzera), sono sposato con Cinzia, ho una figlia (Sofia) ed un gatto (Ronald).
Perché colleziono computer e console? Perché mi piace provare, programmare e conservare oggetti che apprezzo, in questo caso per motivi tecnologici (rappresentano l'evoluzione in campo informatico) ed estetici (sino agli inizi degli anni '90 dello scorso secolo i computer si differenziavano notevolmente anche dal punto di vista del design).
Il mio primo contatto con una console portatile è avvenuto nel 1980, quando mi fu regalata Sub Chase di Mattel Electronics.
Poco dopo in casa è arrivata una console da collegare alla tv, Telegioca di Cabel, una delle tante copie allora esistenti del videogioco con le barrette che simulava il tennis commercializzato da Atari col nome di Pong.
Nel 1982, all'età di 12 anni, ho partecipato di straforo ad un corso di informatica (in francese e per adulti!) su un Olivetti M20 e nel 1983 ho acquistato il mio primo computer, un Commodore VIC 20.
Successivamente ho avuto un Atari 800XL (1984), un Commodore 128 (1986) e tre Commodore Amiga (500, 600 e 1200 - 1987, 1993 e 1994); nel 1996, dopo l'uscita di Windows 95, sono passato al grigio mondo dei PC...
Cosa facevo con questi computer? All'inizio ci giocavo, copiavo i listati di programmi presenti nelle apposite riviste e programmavo applicazioni e giochi.
In seguito (primi anni '90), collaborando con lo studio Image TV, ho realizzato la computergrafica di alcune trasmissioni televisive italiane locali (Centrocampo, Tivù Sera, Vernice Fresca, La grandeneve) e nazionali (Aria Fresca) di successo con personaggi come Carlo Conti, Giorgio Panariello ecc.
Nella seconda parte degli anni '90, però con gli anonimi PC che oggigiorno tutti usiamo, ho creato e gestito alcuni siti Internet.
